L'Ingordigia Digitale: Perché la "Doppia Monetizzazione" su YouTube è da Caini (e vi spiego secondo me perché)

L'Ingordigia Digitale: Perché la "Doppia Monetizzazione" su YouTube è da Caini (e vi spiego secondo me perché)

Per via di Manifest V3 sono dovuto stare una decina di giorni senza AdBlock (problema poi risolto, grazie tante uBlock Lite), ma questo periodo "all'inferno" mi ha permesso di ricordare perché lo uso. E forse, se le cose cambiassero, lo toglierei pure (ma non ne sono certo, magari è solo un rant, ma facciamo finta che sia così). Comunque, in questa settimana ho capito una cosa. Parliamoci chiaro:

YouTube sta diventando invivibile. E no, non è colpa dell'algoritmo "cattivo", non è colpa della censura, e non è nemmeno colpa di Susan (pace all'anima manageriale sua) o del nuovo CEO. La colpa è dell'avidità sistemica di una classe di creator che ha deciso di trattare la propria audience come limoni da spremere fino all'ultima goccia di acido citrico.

Sto parlando del fenomeno del "Double Dipping": la pratica, per me, vergognosa di mantenere attiva la monetizzazione (spesso in maniera aggressiva) di adsense (pre-roll, mid-roll, post-roll, banner, cristo-santo-roll e uramaki roll) all'interno di un video che è già interamente sostenuto da una generosa marchet..ehm pardon, sponsorship aziendale.

Questa non è strategia di business. Questo è essere dei caini, dei pezzenti spirituali, e vi dimostrerò, numeri e logica alla mano, perché state rovinando l'ecosistema per tutti: per i piccoli, per i brand e, ironia della sorte, per voi stessi.

1. La Matematica dei Pezzenti

Partiamo dai soldi, perché è lì che casca l'asino (e la dignità).

Se sei un creator medio-grande e chiudi un contratto per un’integrazione di 60-90 secondi in un video, stai incassando una cifra che va dalle migliaia alle decine di migliaia di euro. Quel video è già pagato. I costi di produzione sono coperti, il tuo affitto è pagato, la tua attrezzatura è ammortizzata e ti rimane un margine di profitto netto che farebbe impallidire un piccolo imprenditore metalmeccanico.

Tenere attivi anche i mid-roll (le pubblicità che interrompono il video a metà) per raccattare quei 2-3 euro di RPM (Revenue Per Mille views) in più è l'equivalente digitale di raccogliere le monetine da terra mentre su revolut ricevi il vero stipendio.

Stiamo parlando di un incasso marginale (adsense) che spesso rappresenta meno del 10-15% del valore della sponsorship, ma che ha un costo devastante in termini di User Experience (UX). Per guadagnare quegli spiccioli extra, stai degradando il tuo prodotto "premium" trasformandolo in una televendita di Rete 4 interrotta dalla pubblicità di broker con tori e altre cagate varie.

È una mossa da "wannabe-capitalista" che non comprende il concetto di: non svalutare il tuo asset principale. o quanto meno non renderlo odiabile.

2. Il Sabotaggio del Brand (e perché le aziende dovrebbero svegliarsi)

Qui è dove la cosa diventa "smart". Se io fossi il Marketing Manager di NordVPN, Raid Shadow Legends o Squarespace, e vedessi il mio creator piazzare tre interruzioni pubblicitarie automatiche di Google attorno al mio segmento sponsorizzato, mi incazzerei come una bestia.

Perché? Per il concetto di Diluizione dell'Attenzione.

Se io brand ti pago per avere l'attenzione esclusiva del tuo pubblico, e tu frammenti quell'attenzione costringendo l'utente a guardare la pubblicità di un mio competitor (o peggio, una pubblicità scam di investimenti crypto) fornita da adsense due minuti prima che io parli, stai vendendo merce avariata.

Il Double Dipping danneggia lo sponsor. Crea quella che in psicologia cognitiva si chiama "Ad Blindness" o fatica pubblicitaria. Quando arriva il momento dello sponsor, lo spettatore è già così frustrato dai tre pre-roll non skippabili che il suo cervello va in shutdown o, peggio, associa al brand sponsorizzato lo stesso fastidio provato per quelli di adsense.

Cari creator, state truffando i vostri clienti B2B per avidità di breve termine. E prima o poi, i brand se ne accorgeranno e inizieranno a inserire clausole di "No-Mid-Roll" nei contratti. E faranno bene. Almeno spero.
Spero un giorno arrivi cristoiddioVPN che paghi per essere targhettizzata dove probabilmente appaia nordVPN e dire in quei 5 secondi che costano meno.

3. Caino uccide Abele: Il danno ai Piccoli Creator

Ecco il punto etico, quello che vi rende dei "caini".

La pubblicità programmatica (adsense) funziona su un sistema di aste. Il budget degli inserzionisti non è infinito; è un pool limitato di denaro che compete per gli slot disponibili. Quando i canali enormi, che hanno già la pancia piena grazie alle sponsorizzazioni dirette, decidono di occupare anche tutto l'inventario adsense disponibile bombardando i video di slot pubblicitari, saturano il mercato.

Assorbono budget pubblicitario che potrebbe finire sui canali piccoli o medi, quelli che non hanno accesso alle sponsorizzazioni e che vivono solo di AdSense.

State letteralmente togliendo l'ossigeno ai pesci piccoli per comprarvi il secondo Rolex. Un ecosistema sano dovrebbe prevedere che chi ha il "biglietto d'oro" della sponsorizzazione lasci respirare tutti gli altri, permettendo una distribuzione più equa delle risorse pubblicitarie. Invece no: pigliate tutto. Sponsor, adsense, merch, patreon.

È l'equivalente di un miliardario che va alla mensa dei poveri perché "la zuppa è gratis". Tecnicamente puoi farlo, ma moralmente fai schifo.

4. L'Autolesionismo: La spinta verso l'AdBlock

Infine, l'argomento più pragmatico: state scavando la vostra stessa fossa. L'utente medio ha una pazienza limitata. Se apro un video e mi trovo:

  1. Due pre-roll non skippabili.
  2. Un'intro logorroica.
  3. "Ma prima di iniziare, grazie a [Sponsor]...".
  4. Un mid-roll al minuto 4.

Io non guardo il video. Io chiudo. Oppure, cosa che sta succedendo in massa, installo un AdBlocker.

E quando un utente installa un AdBlocker, non lo fa solo per il tuo video avido. Lo fa per tutto YouTube. La vostra avidità nel voler massimizzare il singolo video contribuisce a radicalizzare l'audience verso il blocco totale delle pubblicità, danneggiando l'intera piattaforma nel lungo termine. State educando il vostro pubblico a odiare la pubblicità, rendendo sempre meno efficaci le stesse sponsorizzazioni che vi pagano lo stipendio.

Conclusione: Un po' di Decenza, per favore

Non sto dicendo che non dovete guadagnare. Il content creation è un lavoro e va pagato. Ma c'è una differenza sottile e fondamentale tra profitto e avidità.

La regola aurea dovrebbe essere semplice, una sorta di "Galateo Digitale":

  • Hai uno sponsor nel video? Disattiva i mid-roll. Lascia forse un pre-roll se proprio devi, ma rendi l'esperienza di visione fluida. Hai già incassato. Rispetta il tempo di chi ti guarda.
  • Non hai sponsor? Bombarda pure (con decenza), perché quello è il tuo unico sostentamento per quel contenuto.

Mantenere la doppia monetizzazione attiva è un segnale di debolezza, di insicurezza e di disprezzo verso chi vi ha reso famosi. È roba da pezzenti che hanno paura che la pacchia finisca domani.

E se continuate a trattare gli spettatori e l'ecosistema in questo modo, state tranquilli: la pacchia finirà davvero.